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 Visitare Monza

Un pò di storia

I primi nuclei abitativi di Monza, appartenenti ad una tribù celtica, sorsero lungo le rive del fiume Lambro.
Romanizzata intorno agli anni 50 a.C., Monza divenne, per la sua posizione geografica, un vicus romano popolato da gente dedita alla pastorizia all'agricoltura e alla pesca. 
A Monza venne edificato in questo periodo il maggior ponte della Lombardia, si tratta del Ponte di Arena che era lungo 70 metri e largo 4, composto da sette archi ribassati realizzati in cotto e pietra serizzo, oggi sostituito con il Ponte dei Leoni. 
La longobarda regina Teodolinda, fece di Monza il centro politico, culturale e religioso più importante della Lombardia.Monza ancora storia[Monza_Centro Storico] Sotto il regno dei Franchi Monza continuò a svilupparsi e a progredire e, con l'avvento di Berengario I, il primo imperatore a farsi incoronare con la famosa Corona Ferrea, divenne "Est Sedes Italiae Regni Modoetia". 
In epoca comunale Monza fu la città prediletta del Barbarossa e, grazie al potere ecclesiastico ed economico degli Umiliati, una organizzazione religiosa dedicata alla edificazione di chiese e monasteri dove si sviluppavano le arti meccaniche, divenne un importantissimo centro artigiano, il più importante della Lombardia, per la lavorazione della lana. 
E' in quest'epoca che venne eretto l'Arengario, luogo simbolo del potere politico.

Il Duomo

Le origini del Duomo di Monza risalgono al 595 quando, la regina Teodolinda, fece erigere, nei pressi del suo palazzo una basilica chiamataOraculum" dedicata a San Giovanni Battista. "Cappella Palatina" e poi "Chiesa Madre", negli anni dal 1300 al 1346 la basilica venne ricostruita dai Visconti a tre navate con una facciata più bassa dell’attuale, a fasce marmoree bianche e nere.Trent'anni dopo la chiesa fu ampliata con cappelle laterali e absidali e, per ristabilire le proporzioni, la facciata fu innalzata e completata com'è oggi:una delle più importanti testimonianze dell’architettura Campionese del Trecento.Cosa vedere - La Corona Ferrea e il TesoroPiccolo gioiello della pittura lombarda del quattrocento è la Cappella degli Zavattari, a sinistra dell’altare maggiore, dove si conserva un ciclo di quarantacinque affreschi con le storie della regina Teodolinda e la leggendaria Corona Ferrea.
Da visitare alla Basilica, il Museo del Tesoro del Duomo il cui pezzo più prezioso è la celebre Corona di Ferro, in oro, pietre preziose e smalti, utilizzata per incoronare re ed imperatori e che è esposta dietro l'altar maggiore.
Nel Museo scavato sotto il Duomo è conservata la  ricca raccolta di cimeli d'arte barbarica dal IV al IX secolo, il Calice di Gian Galeazzo Visconti, gli arazzi Millefleures e la collezione di argenterie lombarde dei secoli dal XVI al XIX.

 

L'Arengario

Vicino al duomo, nel cuore del centro medievale, sorge l'Arengario, antico Palazzo del Comune eretto nel 1293 e uno dei simboli più caratteristici della città.
Inizialmente di forma rettangolare, era formato dalla loggia del piano terra, con arcate a sesto acuto e un soffitto di travi.
Il piano nobile presenta aperture a trifora, incorniciate da archi a tutto sesto; sud, la "parlera", un piccolo balcone in marmo con due colonne che ne sostengono la copertura, realizzato alla fine del Trecento, da dove venivano proclamati i decreti cittadini. L'edificio è uno dei simboli civili più caratteristici della città.  L'ampia sala interna era destinata alle riunioni del Consiglio Comunale, come indica il termine Arengario, mentre la zona del loggiato era adibita ad area di mercato. La torre, di forma quadrata, culminante con una merlatura e una cuspide, venne innalzata nel Trecento e presenta due aperture a sesto acuto su ogni lato. 

Il Centro Storico

Nel centro storico rimangono altre testimonianze architettoniche Romane e medievali, come i resti del Ponte d'Arena di epoca romana, di cui si può ancora ammirare una delle otto arcate, sostituito più moderno Ponte dei Leoni. Città ricca di storia e di luoghi incantevoli, Monza offre angoli tranquilli e suggestivi. In via Santa Margherita, accanto alla chiesa di San Maurizio si può ancora ammirare l'antico portone del convento che ospitò la Monaca di Monza, noto personaggio del romanzo del Manzoni.Per una passeggiata in riva al Lambro, dall'alzaia di via San Gerardo dei Tintori, parte un percorso pedonale che arriva al settecentesco Ponte di San Gerardo da dove si gode una splendida prospettiva.

Villa Reale e Parco

Voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria per il figlio Ferdinando, costruita tra il 1776 e il 1780,  appena fuori dal borgo medievale, la Villa Reale è stata per anni la residenza di campagna degli Asburgo.
L'impianto della Villa è quello caratteristico della villa romana, con un corpo centrale e due ali che si dipartono ad angolo retto. 
La facciata a est, preceduta da una scalinata, è la più importante e il cortile d'onore, che si trova tra i due bracci dell'edificio, è racchiuso da una cancellata a lance dorate, eretta dopo che una sommossa popolare portò gli insorti fino alle porte della Villa.
Notevoli sono il salone d'onore, gli appartamenti di Umberto I e Margherita di Savoia, la Cappella Reale, il Teatrino di Corte e la Rotonda, affrescata dall'Appiani nel 1789 con episodi della favola di Amore e Psiche.